venerdì 22 febbraio 2019

Sanità campana: nuova inchiesta della Corte dei Conti

di Antonio Cimminiello

Un presunto danno erariale pari a quasi 5 milioni di euro. Ben 12 strutture sanitarie chiamate in causa. 50 funzionari sanitari coinvolti. Sono questi i numeri più significativi della recente inchiesta svolta dalla Procura Contabile con l'ausilio della Guardia di Finanza in Campania. Tre anni di intensa attività di accertamento e verifica sembrano aver evidenziato il mancato rispetto di una serie di norme tale da ingenerare un probabile danno erariale quantificato precisamente in 4,8 milioni di euro. 

Precisamente, il riferimento è al Decreto Legge 95 del 2012, poi divenuto meglio noto come "legge sulla spending rewiew". Tale provvedimento, in un periodo dove si imponeva il taglio di qualsivoglia spesa che potesse considerarsi superflua (e non solo in ambito sanitario), aveva fissato proprio a tal fine un obbligo preciso a carico delle aziende sanitarie consistente nella riduzione del 5% dei costi da sopportare per l'acquisizione di beni e servizi. 

Nel periodo che va dal 2012 al 2015 tuttavia probabilmente 12 strutture sanitarie campane -ed in particolare il personale che aveva la responsabilità di ciò- non hanno ottemperato a tale obbligo, come risulterebbe da alcune "anomalie". Su tutte la mancata rinegoziazione o recessione, in alcuni casi, da contratti in essere e stipulati proprio per il procacciamento e svolgimento di servizi e beni (ad eccezione dei beni e servizi da considerarsi "essenziali" come ad esempio quelli salvavita, in quanto non presi in considerazione dalla "legge sulla "spending rewiew"), il che si intende anche per lo svolgimento delle più varie attività, dallo smaltimento dei rifiuti alla vigilanza dei siti. 

Giova ricordare comunque che la vicenda giudiziaria, con il deposito degli atti di citazione avvenuto il 1 Febbraio scorso, non è che alle prime fasi, e che i dirigenti chiamati in causa - per nulla responsabili fino a sentenza contraria - avranno tutta la possibilità di chiarire la situazione e dar luogo alle proprie deduzioni. 

Sta di fatto che questa inchiesta contabile, seppur riferita ad una vicenda non certo attuale, si inserisce in un periodo nel quale l'attuale Governatore della Campania e commissario alla Sanità Vincenzo De Luca è messo continuamente a dura prova proprio sul tema sanità. Prima la querelle sul commissariamento (pomo della discordia è la recente normativa che riconosce l'incompatibilità tra le funzioni di Governatore e quella di Commissario) e quella sul riconoscimento o meno dell'innalzamento dei LEA tale da determinare la fuoriuscita dal piano di rientro. Questioni ancora pendenti con l'esecutivo nazionale ed in particolare con la titolare del Dicastero della Salute Giulia Grillo.  Poi, "la guerra delle formiche", e cioè le polemiche sorte in ordine all'incontrollata e sospetta diffusione di insetti nei nosocomi napoletani. Adesso, lo sviluppo giudiziario di una nuova, probabile vicenda di "malasanità". 

Nessun commento:

Posta un commento