venerdì 22 febbraio 2019

Scuola: la reintroduzione dell’educazione civica obbligatoria

di Teresa Uomo

Lo studio dell’educazione civica a scuola è sempre stato un tema molto dibattuto. Di recente, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha presentato un disegno di legge che vede questa disciplina come una materia obbligatoria in tutte le scuole italiane, ovvero dalla materna fino alle superiori. 

Se nella scuola materna è prevista la presentazione di progetti di educazione civica, nella primaria saranno inserite 33 ore annuali obbligatorie. Al termine invece del triennio delle scuole medie e del biennio delle superiori, sono previste delle certificazioni “soft skills”.  Inoltre, questa disciplina sarà anche materia di esame orale di terza media e della maturità. L'obiettivo è rafforzare l'insegnamento  dei valori della legalità, del rispetto della legge e delle regole, per ridare un senso di appartenenza ai ragazzi. 

Nell'ordinamento italiano l’insegnamento dell’educazione civica ha vissuto diverse fasi. Ad oggi, si propone una riflessione sulla necessità di riprendere l’insegnamento dei principi repubblicani nelle scuole italiane come materia fondamentale per la formazione dei cittadini, insegnando così i principi della nostra Carta Costituzionale, diritti e doveri. 

Come ha spiegato il Ministro Bussetti, durante le lezioni di educazione civica si toccheranno vari temi: dalla Costituzione all'educazione alla cittadinanza anche digitale, contro i casi di bullismo e cyberbullismo, il rispetto dell’ambiente, l’educazione alla salute e la sicurezza stradale

Il disegno di legge, in particolare, prevede già a partire dall’anno scolastico 2018/2019, l’introduzione della materia obbligatoria dell’educazione civica nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, per un totale di 33 ore all’anno. 

L’insegnamento dell’educazione civica viene affidato a insegnanti dell’area storico-geografica nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado; nelle scuole secondarie di secondo grado, invece, dovrebbe essere affidato ai docenti dell’area economico-giuridica. Inoltre è anche previsto l'assegnazione da parte del Ministero di un premio annuale. 

Verranno infatti premiate le esperienze migliori in educazione civica per ogni scuola di ordine e grado, al fine di promuoverne la diffusione nel sistema scolastico nazionale. Sicuramente la reintroduzione di questa importante disciplina sarà determinante per rafforzare la consapevolezza dei propri comportamenti ed imparare, fin da piccoli, a vivere in modo civile in mezzo agli altri.



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