martedì 16 aprile 2019

Imprese in Campania: il nuovo “appeal” di Napoli

di Antonio Cimminiello 

Napoli “mecca” per le imprese? In un periodo di quasi stagnazione economica, di realtà produttive al palo in tutta Italia e soprattutto al Sud un’affermazione del genere può suonare insolita. E invece è tutto vero, grazie alla sempre più crescente attrattiva che sta interessando da quasi quattro anni il Polo Universitario situato nel quartiere partenopeo di San Giovanni a Teduccio

Dopo colossi internazionali quali Apple e Deloitte, questa volta è il turno della TIM. La compagnia di telecomunicazioni italiana sceglie il nuovo Complesso dell’Università “Federico II” - un’area di circa 200.000 mq, in passato sede dello stabilimento “Cirio”, attualmente sede tra le altre cose di 9 aule didattiche, ulteriori spazi studio per circa 600 mq e laboratori informatici - come location per lo sviluppo di un ambizioso progetto tecnologico. In altre parole, si tratterà dell’inaugurazione di un “hub”, che rappresenterà la sede per la sperimentazione di nuovi servizi dedicati alle platee più disparate, dai semplici cittadini alle realtà industriali passando per la cybersecurity

Ma il vero filo conduttore sarà costituito dall’utilizzazione della neonata tecnologia 5G, o meglio la disponibilità della rete 5G Indoor - tra l’altro, grazie a tale opportunità, avviata a Napoli per la prima volta in assoluto - unitamente ad altre piattaforme e strumenti digitali, essenziali per lo sviluppo dei servizi sopra ricordati. 

Tim Wcap” (questo il nome dell’innovation hub voluto a Napoli dalla società presieduta da Fulvio Conti) è anche il frutto della collaborazione e cooperazione tra Tim, “Federico II” e Cisco, altra eccellenza in ambito tecnologico. Nel solco del riconoscimento di questo vero e proprio nuovo “appeal” per le imprese si può leggere anche la recente scelta di Amazon, gigante americano del commercio elettronico, di creare un nuovo centro di smistamento ad Arzano, con l’allettante prospettiva di quasi 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. 

Napoli quindi si pone quindi sempre più come scenario di un processo di trasformazione digitale ed occupazionale, con il coinvolgimento di aree in passato più che mai abbandonate a sé stesse, e per le quali la concentrazione di nuove opportunità di lavoro e di sviluppo può fungere pure da importante deterrente contro fenomeni espressivi di profondo allarme sociale come ad esempio criminalità - significativo proprio in questi giorni è il riferimento a San Giovanni a Teduccio- e dispersione scolastica. 



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