giovedì 16 maggio 2019

Il Maggio dei Monumenti dedicato a Gaetano Filangieri

di Antonio Ianuale

La 25esima edizione del Maggio dei Monumenti è dedicato alla figura del giurista e del pensatore illuminista Gaetano Filangieri. Nato nel 1753, Filangieri rappresentò la voce riformatrice dell'Illuminismo napoletano, dedicandosi brillantemente al progetto di riforma della giustizia. La sua opera La Scienza della Legislazione fu apprezzata in Europa e anche dai padri costituenti americani che la utilizzarono come fonte per la Costituzione Americana. 

Infatti Filangieri intrattenne una conversazione epistolare con Benjamin Franklin da cui si evidenzia il contributo del giurista napoletano alla costruzione dell’assetto istituzionale degli Stati Uniti. Il legame con Franklin condusse Filangieri nell’orbita della Massoneria, infatti l’americano era anche il Gran Maestro della loggia delle Neuf Soeurs, un ramo potente della massoneria francese, che era composta da molti illustri personaggi di quel periodo. 

Così anche grazie alla vicinanza tra i due, Filangieri entrò a far parte della massoneria napoletana. La medesima opera, tanto apprezzata a livello internazionale, venne invece contestata dalla Chiesa Cattolica, che provvide a metterla all’indice: Filangieri non aveva solo criticato il parassitismo ed i troppi privilegi del clero, ma aveva messo in campo proposte radicali di giustizia sociale e giuridica, uguaglianza, pubblica istruzione, restituzione delle terre ecclesiastiche, miranti al progresso. 

Il potere ecclesiastico puntava invece sul mantenimento dello status quo, e poteva sperare di sopravvivere solo se permanevano le ingiustizie, miserie ed ignoranze. Le riflessioni di Filangieri coinvolgevano anche la natura politica del Regno di Napoli: il giurista pensava infatti ad un modello di monarchia illuminata in cui il re guidasse una rivoluzione pacifica con riforme essenziali: uguaglianza civile e pubblica istruzione per tutti i cittadini del Regno, libertà commerciale, riforma della giustizia ridistribuzione delle proprietà terriere, nuovo sistema di fiscalità. 

Poche delle riforme proposte dal Filangieri trovarono applicazione: con maggior successo quella per la procedura penale, quasi unicamente sulla carta per la pubblica istruzione. Filangieri auspicava un’emancipazione del Regno di Napoli attraverso una riforma legislativa fondata sulla ragione e rivolta allo sviluppo della realtà socio-economica del Regno. La tubercolosi lo portò via a soli trentasei anni, ma le sue opere, le sue riflessioni furono oggetto di analisi non solo nel secolo dei Lumi ma fino al Novecento inoltrato.


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